Nata nel 1970, vive e lavora a Roma.
Inizia la sua attività nel 1990 come attrice
nel teatro corporeo di marca odiniana, per approdare
alla danza attraverso una personale esplorazione
del training fisico dell'attore.
Nel 1996, incontra il maestro del Buto Bianco Masaki
Iwana, con il quale lavora in Italia e all'estero.
Si laurea in discipline dello spettacolo con la
tesi sperimentale: Masaki Iwana e la tradizione
del "Buto Bianco". "The Inthensity
of nothingness": Una metodologia della danza.
Studia con Stefano Taiuti, Silvia Rampelli, Hal
Yamanouchi, Akira Kasai,Yoko Muronoi, Akaji Maro,
Ko Murobushi, Toru Iwashita, Giovanna Summo, Domenique
Dupuy, Moses Pendleton.. Nel 1997 riceve il Premio
Excelsior come migliore attrice per il cortometraggio
La foto, per la regia di Sara Masi
Crea la propria danza a cominciare dall'assolo
Non si può rubare la luna, presentato
alla quarta edizione del Grand Festival des Arts.
Danse Directe, maggio, Francia 2000. Nel
2001 prende parte al progetto Lios, gruppo italiano
di danza Buto, con il quale crea e dirige la rassegna-evento
Trasform'azioni, presso il teatro Furio Camillo.
Fa parte della compagnia Habillè d'eau diretta
dalla danzatrice e regista Silvia Rampelli, con
la quale vince Enzimi Danza 2003 per rigore
e originalità creative con lo spettacolo
Studio per Attis - lo spirito dell'albero,
e Generazione Scenario 2003 con lo spettacolo
Refettorio. Quest'ultimo è in concorso
per la settima edizione dell' International Teatarfet
di Sarajevo, 2004.
Lavora con i maggiori esponenti del teatro romano
di ricerca: Fabrizio Crisafulli, Massimiliano Civica,
Roberto Latini, Giovanna Summo. Collabora dal 1996
a progetti dell'artista Jacopo Benci (teatro, performances,video,
film).