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ATTRAVERSO IL BUTOH::
Lun.
e Merc. h 20:30/23:30, presso:
Villa LAIS, Via Paolo Albera, 50 -
Roma
La Danza è solo uno strumento, il Butoh è uno strumento; è come avere in mano una “vanga”. Per arrivare a padroneggiare lo strumento in questione è necessario il sacrificio di una vita, ciononostante lo strumento in sé non serve a nulla senza uno scopo vero, sincero e onesto.
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Il lavoro che si presenterà è frutto delle
esperienze maturate durante più di quindici anni di ricerca. Il training
consiste nell'offrire gli strumenti opportuni per sviluppare se stessi
e le proprie capacità attraverso un processo
che permetta alla danza di emergere organicamente.
In questo laboratorio non si insegnerà cos’è il Butoh e come danzare il Butoh, ma si affineranno gli strumenti necessari, a noi propri, per affrontare un percorso alla scoperta della nostra danza. La danza che giace in noi è più importante di un nome, del Butoh stesso. E' necessario quindi mantenere un desiderio puro di danza che non dipenda da secondi fini e aspettative non indispensabili.
Ogni appuntamento sarà articolato in diverse fasi:
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Prima
parte di training fisico, non solo come riscaldamento, ma soprattutto
per favorire l'ascolto del proprio corpo e amplificare il proprio
sentire.
Agirà principalmente su forza, flessibilità,
equilibrio, attenzione e coordinamento mente-corpo.
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Una
parte centrale propedeutica alla danza, incentrata sulle immagini
mentali, per avviare un processo di sensibilizzazione ed attivazione
dell'attenzione, che conduca ad un percepire totale del corpo.
Esplorazione
del profondo legame che c'è tra le immagini ed il corpo e
come queste possano persuadere la danza.
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Per
concludere l'attenzione verrà rivolta all' improvvisazione,
come processo compositivo estemporaneo, ossia un atto creativo che si manifesta contemporaneamente all'esecuzione. In questo modo la consapevolezza verrà diretta verso una
dimensione nuova del sentire.
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