Quella
di Perceptual Defence è una musica
che può essere definita Deep Ambient Trance
Inducing Music, Musica profonda Sperimentale
e Space Cosmic Music.
Perceptual Defence utilizza strumenti elettronici
analogici e digitali e strumenti tradizionali quali
flauti, chitarre, percussioni, strumenti etnici
e voci processate.
Vi
è nelle anime una simpatia coi suoni e l'orecchio
è gratificato da arie commoventi o marziali,
vivaci o gravi. Qualche corda, all'unisono con ciò
che sentiamo, viene toccata in noi e il cuore risponde.
Questa frase credo esplichi bene quello che ritengo
sia la musica.
Considero la musica emozione, espressione di sentimenti
difficilmente esprimibili.
Grazie a varie esperienze avute negli anni e a studi
specifici sono giunto alla conclusione che comporre
musica significhi cercare di esprimere in suoni,
immagini ed emozioni.
Il suono è l'unico mezzo in grado di scavalcare
le più intrapassabili difese personali ed
è per questo che ho centrato la mia attenzione
nell'utilizzare la musica come strumento terapeutico.
Ogni suono può provocare emozione e le mie
composizioni partono da questo assunto.
Questo modo di comporre musica ho cercato di utilizzarlo
anche nelle varie colonne sonore per gli spettacoli
di danza Butoh di Alessandro Pintus e per il suo
gruppo di lavoro.
Sin
dall'inizio della nostra collaborazione ho ritenuto
che la creazione di uno spettacolo di danza Butoh
non parte da una coreografia, da una sceneggiatura,
ma da una o più immagini.
Questa immagine suscita un'emozione che cerco di
esprimere in un suono. A volte capita che questo
suono possa provocare a sua volta una nuova immagine
in Alessandro, così da instaurare un susseguirsi
di rimandi e interazioni tra musica e corpo.
Non si tratta quindi di comporre una musica che
faccia da accompagnamento o da sottofondo ad uno
spettacolo già stabilito e pronto, bensì
musica, danza e le altre forme d'arte originano
ed evolvono assieme.
Il suono è generato dal movimento vibratorio
di particelle ed oggetti e le vibrazioni, che producono
il suono. La musica rappresenta un'energia che è
presente, non solo, in tutta la natura, quindi non
solo all'interno di noi stessi e del nostro mondo,
ma anche nell'Universo.
La musica è silenzio e suono che danzano
insieme nello spazio. Ciò significa allora
che danza e musica siano indivisibili.
(Gabriele
Quirici)
mail: musart@libero.it