Più che l'occasione per insegnare una nuova tecnica
di lavoro o un modello da "indossare", questo
laboratorio intensivo vuole essere un esempio di ricerca
in progressiva evoluzione.
Un'esperienza di passaggio che doni ai partecipanti materia
di indagine per il loro lavoro futuro.
Sarà richiesto ai partecipanti un approfondito lavoro
immaginativo che conduca ad un'astrazione dalle forme percepite,
e ad un processo associativo indiretto efficace per la danza.
In questo modo si potrà carpire l'essenza di un'immagine
attraverso l'intuizione più che la comprensione intellettiva
e la spiegazione verbalizzata, evitando un lavoro imitativo
e rappresentativo delle immagini stesse, favorendo semplicità
e minimalità.
Si richiede di mutare se stessi per guardare con occhi incoscienti,
trasfigurando il figurato per arrivare all'essenza nascosta
racchiusa nell'immagine che attraverso il nostro percepire
si anima.
Sentire il corpo come una creatura prodotta da frammenti
di immaginazione altrui. Le immagini si incarnano e diventano
metafora pulsante, il danzatore si lascia attraversare,
percorrere e danzare dalle immagini "altre" da
sé.
Porzioni, dettagli, stralci di desideri altrui, luoghi e
tempi, compongono il suo nuovo corpo. Sensazioni che modificano
il corpo per creare un nuovo corpo plasmato dal desiderio.
L'attività sarà articolata in due o tre giornate
di intenso lavoro suddiviso tra mattina e pomeriggio.
Per
informazioni, ed iscrizioni
Cell.3384358187
e-mail: picus1@libero.it
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